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Il Brindellone

Il Brindellone è un enorme carro in legno che il giorno di Pasqua viene fatto esplodere (non letteralmente!) in Piazza del Duomo a Firenze. E’ il famoso Scoppio del Carro, una delle tradizioni più antiche di Firenze!

Tutto inizia nel 1099 quando il fiorentino Pazzino de’ Pazzi (si proprio la stessa famiglia della Congiura de’ Pazzi…) partecipò alla prima crociata. Pare che il coraggioso Pazzino fu il primo a piantare il vessillo di Firenze sulle mura di Gerusalemme cosicché Goffredo di Buglione, comandante dell’esercito cristiano, gli concesse il privilegio di adottare il suo stemma e tre pietre dal Santo Sepolcro. Contemporaneamente, in seguito alla presa di Gerusalemme, i crociati avevano preso a portare il sacro fuoco a tutti, abitudine che viene portata a Firenze: nel Duomo viene acceso il sacro fuoco proprio con quelle tre pietre di Pazzino e viene posrtato nelle case dei fiorentini. Questa rito si evolve nel corso dei secoli e nasce nel 1100 la tradizione del carro e poi nel 300 quella dei fuochi d’artificio.

Arriviamo ai giorni nostri: non tutti lo sanno, ma  il Brindellone è ospitato per tutto l’anno in un locale in Via del Prato, riconoscibile per l’altissimo portone in legno. Da lì, la mattina di Pasqua viene trainato da una coppia di bellissimi buoi tutti inghirlandati di fiori, verso la Piazza del Duomo. Il carro attuale è del 1494! Si tratta di un carro alto 11 metri e pesante ben 4500 kg! Costruito esattamente come una nave (ha l’albero maestro e il fasciame) in albero di abete e quercia.

Qualche giorno prima di Pasqua all’interno del Duomo viene piantato un pennone a 7 m. di altezza che regge il cavo che verrà poi agganciato al Brindellone. A questo cavo sarà legata la Colombina, un razzo che quindi percorrerà la distanza fra Duomo e Brindellone accendendo poi i fuochi d’artificio del carro stesso. L’accensione della miccia è alle 11 in punto e viene fatta proprio con le tre pietre riposrtate da Pazzino de’ Pazzi da Gerusalemme (custodite in quel gioiello che è la Chiesa dei SS. Apostoli). In passato si riteneva che lo scoppio del carro fosse bene augurante: se la colombina non fosse riuscita ad accendere i fuochi sarebbe stato cattivo segno e infatti leggenda narra che l’unico anno in cui lo scoppio andò male fu nel 1966…….Ad ogni modo nei minuti successivi allo scoppio la piazza si riempie di fumo colorato e degli applausi dei curiosi. E’ sicuramente uno degli eventi più amati dai fiorentini, venite a vederlo con i vostri occhi!!!

By | 2012-04-02T00:00:00+00:00 aprile 2nd, 2012|Eventi, Storia di Firenze|0 Comments


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